|
|
Francesco Casetti, nato a Trento il 2 aprile 1947, è professore presso la Yale University, nel Film Program e nell’Humanities Program.
Si è laureato in Lettere all’Università Cattolica di Milano nel 1970, e quattro anni dopo ha ottenuto un Diploma di Specializzazione in “Teoria e linguaggio del cinema” presso la stessa università. Ha insegnato come ricercatore nell’Università di Genova, come professore associato nell’Università Cattolica di Milano, come professore ordinario nell’Università di Trieste e poi nell’Università Cattolica di Milano, dove è stato anche Prorettore, e dove ha diretto il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo. Ha insegnato come Visiting presso l’Universitè Paris III, presso l’University of Iowa, a Berkeley, dove ha ricoperto la prestigiosa Chair of Italian Culture. E’ stato inoltre docente presso l’Università della Svizzera Italiana.
È membro di alcuni Consigli Scientifici di importanti istituzioni di ricerca, tra cui l’Istituto Gemelli-Musatti (Milano) e il Centro Internazionale Studi sulla Famiglia (Milano). Fa parte anche del board dell’associazione Megliomilano promossa dalla locale Camera di Commercio.
È membro del comitato di redazione di varie riviste scientifiche, tra cui Comunicazioni Sociali (Milano), Cinéma&Cie (Udine-Milano), La valle dell’Eden (Torino), Cinémas (Montreal). Dirige la collana "Spettacolo e comunicazione" per l'editore Bompiani.
Nel 2009 è entrato a far parte del comitato scientifico e curatoriale della Triennale di Milano, e dal 2010 di quello del MaxMuseo di Lugano. Sempre nel 2009 è stato anche nominato da S.S. Benedetto XVI “consultor” del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.
È membro ordinario dell’antica ”Accademia degli agiati”, Rovereto, dal 2001
Tra le diverse cariche istituzionali, ha presieduto per otto anni la Consulta Universitaria del Cinema, che raggruppa tutti professori italiani nell’ambito del cinema, della fotografia e della televisione. E’ stato altresì membro del Comitato scientifico del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha presieduto la Commissione “Minori e programmazione televisiva Rai” su nomina congiunta del Ministero delle Comunicazioni e della Rai dal 2002 al 2006. Dall’agosto 2006 al luglio 2008 è anche stato membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Luce.
Nel 2005 su incarico del Ministero dell’Università ha fatto parte del Panel 10 del CIVR chiamato a condurre la prima valutazione complessiva della produzione scientifica italiana.
I suoi interessi sono rivolti soprattutto ai media audiovisivi, cinema e televisione, di cui ha studiato in forma originale le strategie di comunicazione e l’impatto sociale. Ha analizzato fenomeni come la serialità, la multimedialità, il consumo individuale e familiare, nel quadro delle trasformazioni connesse all’avvento di una società mediatizzata. Per il cinema, ha studiato in particolare i problemi dei prodotti di genere, dell’identità nazionale e sopranazionale, e dei rapporti tra produzione e discorso critico. Più di recente, ha indirizzato la sua ricerca sulle modalità in cui il cinema ha elaborato uno sguardo capace di porsi quale emblema dell’esperienza moderna, e insieme sulle modalità in cui questo sguardo sta mutando con l’avanzare della cosiddetta post-modernità. Le sue analisi collegano strettamente processi comunicativi e processi sociali, con una costante attenzione a questioni quali le nuove forme di cittadinanza, la fiducia, la soggettività, ecc.
|
|